Oltre a lamentarti di Amazon, dammi un motivo per entrare nel tuo negozio.

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Caro commerciante, ti sento sempre più spesso lamentarti del commercio elettronico (di qualsiasi tipo, perché tu non fai distinzioni) come se fosse il peggiore di tutti i mali, forse anche peggio delle tasse. Ieri parlavi di eBay, oggi parli di Amazon, ma nella sostanza non cambia nulla. Ok, è una questione che ha talmente tante sfumature che semplificare e generalizzare troppo il discorso significherebbe sminuirne l’importanza. Vorrei però farti partire dalle basi, che spesso dimentichi troppo facilmente. Continue…

Quello che NON devi fare se sei giovane e stai cercando lavoro con un post su Facebook.

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Un paio di giorni fa, passeggiando su Facebook mi sono imbattuto in un post condiviso da un mio contatto, che recitava tipo “Ciao a tutti, sto cercando un lavoro, mi va bene qualsiasi cosa, grazie a chi può aiutarmi”.

Spinto dalla curiosità, ho dato un’occhiata al profilo della persona che ha scritto il post. Non lo conosco direttamente, a occhio avrà circa 18/19 anni, con un’immagine profilo di quelle che metti quando sei un teenager e vuoi fare il duro. E fin qui, niente di particolare. Continue…

Riflessioni dopo il #SMDAYIT: i concetti alla base del mondo digital possono essere utili a chiunque, ogni giorno.

Ci sono cose che ti accadono nella vita che bisogna raccontare. Per me, una di queste è sicuramente l’esperienza che ho vissuto al Mashable Social Media Day Italy 2016, l’evento milanese che ha coinvolto i migliori esperti e professionisti del panorama digital italiano.

Ho avuto la possibilità di vivere l’evento a 360 gradi, lavorando nel Social Media Team, che si è rivelato una famiglia più che un team di lavoro. Persone diverse per età, background e provenienza con cui si è creato un legame fortissimo nei pochi giorni che abbiamo condiviso.

Nelle prossime righe voglio raccontare quello che mi porto a casa dall’evento. No, non parlerò di tecnicismi, strategie, tools o altra roba da addetti ai lavori. Voglio soffermarmi sull’impatto mentale che un evento come questo può avere nelle vite di chi ogni giorno si occupa di comunicazione e su tre concetti che sono – oggi più che mai – fondamentali nella vita di chiunque: relazione, innovazione, formazione. Continue…

La mappa per le discussioni è diventata virale.

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Ok, ho toccato un tasto sensibile. Ieri (31/08/2016) ho pubblicato questa foto sul mio profilo Facebook. Una riflessione semplice ed immediata, buttata giù di getto nei giorni delle discussioni sugli #webeti e sulla donazione di Zuckerberg alla Croce Rossa.
Immaginavo che sarebbe piaciuta a molti, perché so bene che sono in tanti a non arrendersi di fronte alle troppe critiche infondate, polemiche sterili e false notizie che circolano online. Quello che però non immaginavo, era che questa “mappa” potesse diventare così tanto virale. La redazione di Repubblica.it ci ha messo del suo, pubblicando nel primo pomeriggio di ieri un articolo sull’argomento che ha fatto impennare le condivisioni e le visualizzazioni, che sono ormai decine di migliaia. Oggi anche L’Huffington Post ha dedicato un articolo. Da ieri sono sommerso dalle notifiche, dalle richieste di amicizia, dai messaggi e dalle condivisioni, ma quello che mi fa sicuramente più piacere – al di là dei numeri – è il fatto di essere evidentemente riuscito ad interpretare in modo immediato un pensiero comune a molti. Un pensiero sicuramente leggero che non ha alcuna ambizione di approfondimento o di chissà quale alta finalità. Spero solo che possa essere un piccolo contributo per il miglioramento delle discussioni, on e offline.
Sono consapevole che questa, come tante altre, è probabilmente una bolla destinata a sgonfiarsi presto, quindi approfitto del momento per fare qualche ringraziamento. Grazie quindi a tutti quelli che mi hanno scritto per ringraziarmi o semplicemente per manifestare apprezzamento, a chi ha appeso la mappa nel proprio ufficio, a chi ha deciso di farne l’immagine del proprio profilo Facebook, a chi mi ha inviato la sua versione personalizzata e a tutti quelli che in qualsiasi modo stanno contribuendo alla diffusione. Ringrazio anche chi ha pubblicato lo schema senza citarne la provenienza, vi voglio bene lo stesso. Un ringraziamento speciale anche a chi l’ha criticato, in quanto non esaustivo e con molte possibili correzioni. Avete pienamente ragione!
Nei prossimi giorni magari proverò ad approfondire un po’ la questione, oggi voglio aggiungere solo un concetto: se nella nostra giornata abbiamo 5 minuti liberi per andare su Facebook e scrivere una stronzata, proviamo ad usare quegli stessi 5 minuti per informarci. Poi se per caso ne abbiamo altri 5, scriviamo quello che dobbiamo scrivere. Male che vada ci siamo fatti una cultura.

Se ne parla su: Repubblica.it – L’Huffington Post – Leggo.itBlitz Quotidiano – Agorà24 – Radio 105 – Il Mattino

Perché abbiamo paura della Realtà Virtuale?

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Quando vediamo immagini di persone che indossano visori VR (Realtà Virtuale) è opinione diffusa pensare qualcosa del tipo “Oddio che tristezza, un monitor non potrà mai sostituire la realtà”. Tutto molto vero. Qualche settimana fa su Facebook girava questa foto (↑), e in effetti i commenti tendenzialmente negativi o critici che ho potuto leggere sono stati tanti. È una tecnologia talmente immersiva che può spaventare facilmente, se non altro per la sensazione data dall’invasività e dall’estetica: una persona che indossa un visore probabilmente sembra pronta a pilotare un’astronave. Se però spostiamo il nostro punto di vista, la percezione di questo strumento cambia totalmente. È un concetto molto semplice su cui riflettevo qualche giorno fa, quando Continue…

No, non sono scomparso.

Perché aggiorno con molta meno frequenza il blog? Chi ha la fortuna di conoscermi (o la sfortuna, fate voi) sa che da ormai più di un anno ho iniziato una bella collaborazione con la web agency Fliplab, dove ricopro il ruolo di Web Strategist & Project Manager. Il tempo per scrivere su questo blog è sempre di meno e ho scelto di scrivere i miei articoli più frequentemente su #fliptheweb, il blog di Fliplab. Ci vediamo lì!

Perché c’è gente che paga per avere visibilità su Facebook?

Inserzioni, post sponsorizzati, contenuti in evidenza: li vediamo ormai da diverso tempo, ma in molti (parlo ovviamente dei non addetti ai lavori) continuano a farsi questa domanda.

Quotidianamente mi trovo a dover spiegare questi meccanismi, ma la vera difficoltà per molti, prima ancora che tecnica, è di approccio. A qualcuno non sembra normale dover pagare per sfruttare un sistema come Facebook che di base è gratuito, altri sono rimasti ancorati ai meccanismi della comunicazione pubblicitaria “tradizionale” fatta di cataloghi, volantini, manifesti, brochure, comunicati stampa e spot radio/tv. In molti, a primo impatto non riescono a vederci un reale vantaggio.

L’argomento social/visibilità/investimento è molto ampio e potrebbe essere pieno di tecnicismi e sfumature, ma spesso basta un semplice esempio per far capire il motivo per cui le aziende pagano per “mettersi in evidenza”: Continue…

Forse non lo sapete, ma Facebook è la vostra vita reale.

No, non è vero che “spegnete Facebook e uscite a vivere”. Forse ci piace pensarlo, immaginare che sia un passatempo, o un qualcosa che ci faccia evadere dalla realtà. E invece no.
Quello che facciamo online ci rappresenta e contribuisce a creare negli altri l’immagine di noi. È vero, non è tutta la nostra vita, ma è la parte della nostra vita che decidiamo di rendere pubblica, e davvero vogliamo credere che non sia così importante? Continue…

Facebook e Google in aiuto dei terremotati del Nepal

Ne avevamo già sentito parlare qualche mese fa, ma in questi giorni lo stiamo vedendo all’opera, anche se ne avremmo fatto volentieri a meno. Mentre in Nepal sale vertiginosamente e drammaticamente il numero delle vittime del sisma, l’applicazione Facebook Safety Check permette a chiunque si connetta a Facebook nell’area interessata dal terremoto di dare notizie sulla propria salute.

Safety Check è senza fronzoli, non ha funzioni inutili. Se ti trovi in un’area interessata da una calamità e riesci a connetterti, Facebook ti chiede se sei al sicuro. Tu potrai rispondere se stai bene, o se non ti trovi in quell’area. Accedendo alla pagina dedicata, tutti potranno controllare i check dei propri amici che si trovano nelle zone in difficoltà e monitorare quanti ancora non abbiano dato risposta. Nella pagina trovano spazio anche informazioni sulla calamità e numeri di emergenza.  Continue…

La tua azienda è pronta per il Natale?

WOW, sta arrivando il Natale!
Hai fatto l’albero nel tuo negozio, hai acceso una bella corona di led con scritto “auguri” e magari hai anche indossato il cappellino da Babbo Natale. Nei tuoi uffici gli impiegati si scambiano auguri, pacchetti e i più fortunati contano le ore per l’inizio delle ferie. Poi arriva il giorno della chiusura e per qualche giorno i tuoi clienti l’unica cosa che vedranno di te è la scritta “chiuso per ferie”.
Un po’ meno WOW.
Se poi hai una pagina Facebook il tuo pubblico non vedrà più aggiornamenti e la tua visibilità precipiterà nel burrone dell’edgerank (quello strumento demoniaco per cui se su Facebook nessuno ti si fila, nessuno ti si filerà).
Ancora meno WOW.

Reset. Manca ancora qualche giorno. Cosa puoi fare realmente? Continue…